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“Regalandoti un'opera d'arte,
regali il sorriso a un bambino.”


Verdini Pietro .......

Opere

Nasce a Gragnola (Ms) in Toscana nel 1936, studia pittura dal 1963 al 1966 con Konrad Peter Bergmann famoso pittore di Düsseldorf. Dopo la sua morte avvenuta nel 1974, studia come autodidatta. Fa la prima personale nel 1972 a Villazzano nella Villa Pedrotti di proprietà della vedova di Gino Pancheri, espone in seguito alla galleria Il Castello (1979) di Aurelio Gualazzi, alla Fogolino di Mariano Fracalossi, alla galleria Il Cenacolo ed infine nel 1996 a Palazzo Trentini e a Palazzo Panni di Arco.

Nella mostra di Palazzo Trentini è stato presentato con una critica di Bruno Passamani, di Renzo Francescotti e di Gabriella Belli,

Attualmente il pittore risiede e lavora a Pergine Valsugana.

Scrivono di lui:

Rinaldo Sandri: ”Il timbro di quel”nero”, tuttavia, generatore di ogni percorso formale, nero e blu combinati da cui nasce la linea sinuosa di Verdini, è l'elemento più alto della sua composizione: cattura la fantasia di chi lo guarda, genera emozioni, compenetra il senso di tutta l'icona di cui s'intesse; raccoglie in sé, violenta come il germe di una tempesta, la rivolta che l'autore vi nasconde. Nero di minaccia e di caos disperante. Nero più tragico di un grido, benché sia grembo, talora, di angeli e di fiori, di boschi e di fanciulli.

Quel “nero” è la matrice pulsante della memoria mitica e del sogno, e ricordo antico e forse presagio, ma è anche abisso, annientamento della luce, grembo tellurico, macigno. È l'ignoto indescrivibile dell'universo, e la sua forza e la sua massa increspata appena, su labili superfici, da esili soffi lucenti in cui ci illudiamo di scorgere figurine o di riconoscere luoghi, e d'intravedere noi stessi.”

Bruno Passamani: “Ecco qui, dunque, i dati strutturali nei quali Verdini organizza la propria visione del mondo: la storia, sua e della sua gente; la natura, luogo di quella storia, con l'ossatura dei suoi monti, le linfe delle sue acque (con la sacralità che ad esse conferisce il pittore), le ombre dei suoi boschi, l'aspra bellezza delle sue pietre e dei suoi marmi: la presenza divina nell'immanenza del quotidiano, nell'aspirazione alla realizzazione in piena libertà ed armonia delle cose e dell'uomo, e nella percezione della sua alta e trascendente spiritualità. Stringendo ancora di più si approda ad una visione tricuspide: il tempo dell'uomo, il tempo della natura, il tempo di Dio, non concepiti come momenti successivi di un divenire, bensì come elementi di una circolarità o, se vogliamo, restituiti dal simbolo sacro ed insieme esoterico del triangolo”.

Gabriella Belli: “Il sogno di un'epica dell'uomo moderno trasforma i racconti di Verdini in un grande cielo di medievale e primitiva bellezza, come quello di data recente, dedicato alle stagioni, che rinnova il canto della vita segnato dal battito del tempo naturale. Pittura arcaica, primitiva, che opera nella magia dell'essenzialità, nel rigore dell'etica, nella fermezza dell'ispirazione. Pittura melanconica, mossa dalla brezza della nostalgia, chiusa al richiamo del colore e tinta di un'atmosfera notturna, dove “il nero mangia le forme” e la percezione della vita rappresentata è quasi evocazione onirica, stato di attesa di ciò che accadrà o di veglia su ciò che è gia accaduto”.




Le Opere
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Angelo 1995
126x184
Pastello su tavola


Angelo con mare
153x80
Olio su tavola


Bosco 2005
73x93
Olio su tavola



Cavallo 2004
70x111
Olio su tavola



Donna con capo reclino
60x80
Pastello su carta



Donna con capo reclino
68x54
Sanguigna su tavola


Elvira
60x80
Pastello su carta



Elvira
67x70
Sanguigna su tavola


Paesaggio con casa
75x80
Olio su tavola



Paesaggio con nuvole
60x80
Pastello su carta


Paesaggio con torrente
52x75
Olio su tavola


Paesaggio con nuvole
100x50
Olio su tavola


Silenziose case
60x80
Pastello su carta


Suonatore di violoncello
150x102
Olio su tavola
VENDUTO

Testa di uomo con berretto
60x80
Pastello su carta


Trento Notturna
126x85
Olio su tavola








 

 

 

 

 

 



 



Gli Artisti

Ambrosi Elmo

Cai Ai Ling

Fia Fozzer Elena
Fozzer Eraldo
Fracalossi Adriano
Gelmi Annamaria

Lucchi Bruno
Pancheri Renato
Rossi Albino
Rossi Zen Annamaria
Tomasi Ilario
Verdini Pietro

 

 





















 

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Artisti trentini insieme per la solidarietà